Articolo interessante

Hai smesso già da qualche tempo ma è necessario il confronto con chi è nella tua stessa situazione? Scrivi qua le tue ansie, i timori, gli stati d'animo perchè, ricorda, MAI ABBASSARE LA GUARDIA.

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Messaggioda Grog » 13/07/2018, 14:10

Dipendenza da fumo, chi ricomincia non sente (solo) la mancanza della nicotina
https://scienze.fanpage.it/dipendenza-da-fumo-chi-ricomincia-non-sente-solo-la-mancanza-della-nicotina/

I fumatori che decidono di smettere possono perdere la propria identità sociale nel momento in cui diventano ex fumatori, ed è anche per questo che c'è un'altissima recidiva. In altri termini, chi torna a fumare dopo aver smesso, non lo fa soltanto per il forte fattore dipendenza legato alla nicotina, ma anche per una questione squisitamente psicologica. Lo ha dimostrato un team di ricerca della Scuola di Medicina Norwich presso l'Università dell'Anglia Orientale, in Inghilterra, dopo aver condotto uno studio su 43 persone che avevano smesso di fumare e poi ripreso col vizio.
Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Caitlin Notley, hanno chiesto ai partecipanti di raccontare la propria storia col fumo, segnalando i tentativi di smettere, le varie recidive e se fosse in atto (o comunque in previsione) un nuovo taglio alle ‘bionde'. Dai dati ottenuti hanno analizzato statisticamente quelli dei 23 partecipanti che hanno fornito il maggior numero di informazioni sul proprio vizio. Notley e colleghi hanno scoperto che molti ex fumatori riprendevano il vizio per recuperare la propria identità sociale di fumatore, andata persa quando hanno deciso di smettere.
Il fumo, spiegano i ricercatori, coinvolge numerosi fattori comportamentali, rituali, sociali ed emotivi che esulano dalla dipendenza fisica, e che per moltissimi si cementificano sin dall'adolescenza, quando di solito si iniziano a fumare le prime sigarette e si forgia la personalità.
“Le persone (che riprendono a fumare ndr) vogliono sentirsi parte di un gruppo sociale e recuperare il senso di ciò che sono”, ha sottolineato la professoressa Notley. È noto quanto l'ambiente sociale e le relazioni personali riescano a influenzare le persone, e il fumo, che genera la figura sociale del “fumatore”, diventa una parte importante dell'identità di chi ha questo vizio.
“Quando le persone tentano di smettere di fumare – ha aggiunto la ricercatrice – ciò che stanno realmente facendo è tentare di seppellire una parte della loro vecchia identità e di riconfigurarne una nuova.
Può essere difficile, specialmente quando è qualcosa che ha fatto parte per la maggior parte del tempo della vita adulta. Rinunciare al fumo, inoltre, per molti può significare anche la perdita di determinati gruppi sociali, e non tutti riescono a ricostruirsi una nuova identità sociale.
Riprendere a fumare, per molti degli intervistati, è servito ad affrontare una fase particolarmente stressante della propria vita. Il recupero dell'identità di fumatore ha scatenato in tutti un'intensa risposta emotiva, che passava dal piacere al senso di colpa e alla vergogna.
Per gli studiosi sono tutte informazioni preziose, che possono aiutare le persone a uscire definitivamente da questo pericolosissimo vizio. Del resto i pacchetti di sigarette con immagini orrende e le statistiche agghiaccianti su mortalità e malattie non sempre riescono a far leva nei più irriducibili. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Substance Use.
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Re: Articolo interessante

Messaggioda Ariela » 13/07/2018, 16:03

Grazie per aver postato l'articolo, anche se non sono molto d'accordo con il contenuto :?
A parte il fatto che arrivare a delle conclusioni sulla base di uno studio su 43 persone di cui solo 23 sono state prese in considerazione, mi sembra un tantino poco. Inoltre sono dell'avviso che la "perdita d'identità sociale di fumatore" poteva eventualmente essere più importante fino a qualche anno fa, visto che i fumatori al giorno d'oggi sono considerati più o meno negativamente dalla maggioranza delle persone. Del resto, mi sembra alquanto ovvio che chi smette davvero di fumare non è più un fumatore... il che dovrebbe riempire di gioia l'interressato, visto che è riuscito a uscire da una dipendenza (almeno è questo che ho provato io :lol: )
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Re: Articolo interessante

Messaggioda nosiga » 15/07/2018, 14:03

Anch'io Ariela non condivido l'articolo in quella parte che hai sottolineato.
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Re: Articolo interessante

Messaggioda lollo » 16/07/2018, 9:53

campione esiguo... ma se anche fossero stati di più a me la mia identità sociale di prima faceva schifo. :lol: o, meglio, mi facevano schifo alcune cose, tipo essere una fumatrice. una volta elaborata la mia nuova identità sociale di quella che tiene il buono dei quel periodo, eliminando le sigarette, che erano "brutte" per me, direi che sto bene così oggi. un po' nuova un po' no ma sicuramente meglio. ;)
se fossi rimasta all'identità sociale di quando ero adolescente apriti cielo :lol: :lol:
ammetto però che per alcuni possa essere così, ma la domanda che mi sorge è quanto sia reale l'identità associata alle sigarette e quanto invece una costruzione mentale. una questione di immagine di se. si sa che chi smette di fumare va incontro a un periodo bello tosto di alternanza tra depressione e senso di perdita e esaltazione, nonchè paura. ecco, forse chi si aggrappa troppo al senso di perdita troverà il modo di raccontarsi che la propria identità, o la propria socialità, così come la propria soddisfazioen personale e la propria "stanza tutta per se'" è legata a una sigaretta. che è come dire che se ci si cambia di vestiti o se si cambia il taglio dei capelli, il giro di amici e di interessi, si perde se stessi. perplessità forte.... :roll:
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Re: Articolo interessante

Messaggioda lollo » 16/07/2018, 10:01

forse anche il tabagismo, come tutte le dipendenze, si installa in un substrato di particolare fragilità, diventado una panacea per molti disagi e fragilità che il più delle volte è difficile sondare. alla fine siamo tutti essere umani, e ciascuno cerca di cavarsela come riesce, con espedienti più o meno salutari e utili. mi sa che la sigaretta è una stampella che il più delle volte permette di, o obbliga a, zoppicare per tutta la vita.
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Re: Articolo interessante

Messaggioda Grog » 16/07/2018, 13:00

Ariela ha scritto: Inoltre sono dell'avviso che la "perdita d'identità sociale di fumatore" poteva eventualmente essere più importante fino a qualche anno fa, visto che i fumatori al giorno d'oggi sono considerati più o meno negativamente dalla maggioranza delle persone.

A meno che si riferisca alla perdita di identità sociale nel gruppo di fumatori frequentati...
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Re: Articolo interessante

Messaggioda Ariela » 16/07/2018, 16:01

Grog ha scritto:
Ariela ha scritto: Inoltre sono dell'avviso che la "perdita d'identità sociale di fumatore" poteva eventualmente essere più importante fino a qualche anno fa, visto che i fumatori al giorno d'oggi sono considerati più o meno negativamente dalla maggioranza delle persone.

A meno che si riferisca alla perdita di identità sociale nel gruppo di fumatori frequentati...


Sì, è possibile... anche se penso che un gruppo che si definisce tale soltanto per il fatto che tutti fumano mi sembra ben poca cosa :(
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Re: Articolo interessante

Messaggioda Grog » 16/07/2018, 16:35

Ariela ha scritto:
Grog ha scritto:
Ariela ha scritto: Inoltre sono dell'avviso che la "perdita d'identità sociale di fumatore" poteva eventualmente essere più importante fino a qualche anno fa, visto che i fumatori al giorno d'oggi sono considerati più o meno negativamente dalla maggioranza delle persone.

A meno che si riferisca alla perdita di identità sociale nel gruppo di fumatori frequentati...


Sì, è possibile... anche se penso che un gruppo che si definisce tale soltanto per il fatto che tutti fumano mi sembra ben poca cosa :(

Quello magari no, però in effetti da non fumatore non "partecipi" più ai momenti condivisi dai fumatori, e all'inizio è pesante...
"dai facciamo una pausa e usciamo un attimo a fumarci una sigaretta"
"beviamoci un caffè e usciamo tutti a fumare una sigaretta"
"vi devo parlare, usciamo a fumarci una sigaretta"
"facciamo una sosta all'autogrill per fumare"
etc etc....
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Re: Articolo interessante

Messaggioda Ariela » 17/07/2018, 16:03

Ok, su questo hai ragione. D'altronde, chi ci proibisce di partecipare SENZA fumare? Perché non credo che tutti di un gruppo siano dei fumatori... e chi non fuma, fa lo stesso parte del gruppo, o no? Pertanto, questo vale anche per gli ex-fumatori, che magari le prime volte fanno un po' fatica a non fumare mentre qualcun altro si accende una sigaschifo, ma per prorpia esperienza posso dire che è ben fatibile.
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Re: Articolo interessante

Messaggioda nosiga » 19/07/2018, 9:11

lollo ha scritto:forse anche il tabagismo, come tutte le dipendenze, si installa in un substrato di particolare fragilità, diventado una panacea per molti disagi e fragilità che il più delle volte è difficile sondare. alla fine siamo tutti essere umani, e ciascuno cerca di cavarsela come riesce, con espedienti più o meno salutari e utili. mi sa che la sigaretta è una stampella che il più delle volte permette di, o obbliga a, zoppicare per tutta la vita.

credo proprio che tu abbia ragione. Oggi, che tutti sanno che fumare fa male, chi fuma lo fa per sopperire a qualcosa quindi ad una propria debolezza. Chi riesce a smettere,io credo lo faccia perchè si è convinto che la sua debolezza non sia assolutamente aiutata dal fumo, anzi. Così facendo diventa un po' più forte perchè la propria autostima cresce e scopre che i problemi possono essere superati, basta mettersi d'impegno e crederci. Penso che smettere di fumare sia un processo benefico a tutto tondo. A dire il vero non lo avevo mai visto in questi termini, mi è venuto in mente mentre scrivevo :mrgreen: spero di non aver detto una bestialità :lol: :lol:
ciao ciao
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