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capocarro
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Inviato: Mer Mag 03, 2006 7:47 pm?? ?Oggetto: LA PREDISPOSIZIONE GENETICA AL FUMO
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Ho aperto questo 3D perchè ho sentito parlare di predisposizione genetica al fumo e la cosa mi ha incuriosito.
Ho letto un articolo che riportava queste testuali parole:
Esiste una certa predisposizione alla coazione, alla compulsività, che si esprime in forme diverse, in base a ciò che il bambino e l?adolescente sperimentano nelle relazioni con gli altri e con i contesti in cui vivono. In una società dove non si trovano sigarette non si avranno mai fumatori. Quanto al cosiddetto "gene dei fumatori", il termine e' del tutto inappropriato.
Sono parzialmente daccordo con queste affermazioni, in quanto , avendo mio padre era un fumatore, e andando indietro nella generazione ho potuto constatare che anche mio nonno fumava,(la pipa), per cui credo che esista una certa predisposizione genetica al fumo.
voi cosa ne pensate?
Ciao
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O uomo favilla di Dio, se hai l?animo ingombro di sonno o di paura seguirmi non potrai:
perché il mio colore è sempre di guerra e la mia canzone è sempre disperata.
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paperetta
Guida

Registrato: 14/04/06 17:12
Messaggi: 76
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Inviato: Gio Mag 04, 2006 7:38 am?? ?Oggetto:
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Come per tutte le cose, penso che la verità stia nel mezzo.
Può esserci forse una componente genetica che predispone maggiormente un individuo alla dipendenza ma è difficilmente dimostrabile.
La familiarità - la presenza in un nucleo familiare di molti casi di una stessa malattia, o tratto somatico - è un indizio di predisposizione genetica ma come ogni genetista ti spiegherà, la presenza del gene non dice nulla se il gene non ha modo di esprimersi, cioè di manifestare la sua esistenza.
Mi spiego meglio. Se esistesse il gene del fumo ma non esistesse il tabacco (o altra erba) da fumare, il gene rimarrebbe inespresso e noi non potremmo mai neppure immaginare la sua esistenza.
Al contrario viviamo in un mondo dove esistono tante buone erbe da fumare e da un certo momento in poi l'umanità ha imparato a fumare.
Qui si innesta il fatto del condizionamento culturale, cioè il fumo è stato per tanto tempo un comportamento socialmente condiviso e approvato, fino a che non si è cominciato a fare una botta di conti sui suoi costi in termini di sanità pubblica. Allora macchina indietro e basta con il fumo.
Inizio delle campagne antifumo, leggi restrittive eccetera.
Noi siamo attualmente in mezzo a questi due contrapposti condizionamenti socio-culturali: viviamo i residui del "fumo visto come comportamento accettabile", per noi che siamo nati in epoca permissiva, e viviamo il trend attuale del "fumo visto come comportamento inaccettabile".
In definitiva, non credo esista un gene specifico per il fumo, ma potrebbe esserci in teoria un gene per la dipendenza - e tutto da dimostrare comunque; esiste sicuramente il condizionamento culturale che ti spinge a fumare o no a seconda delle esigenze socio-economiche del momento.
ciao 
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Ho smesso il 16-04-2006 alle 18:30
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