Ogni tanto passo a fare un salutino e mi fa piacere vedere tantissimi nuovi post nell'area "smettere di fumare" vuol dire che ogni giorno c'è qualcuno che comincia questa nuova avventura.
Mi reputo fortunata perchè siamo alla soglia dei 4 mesi (avevo perso anche il conto) e non ho acceso neanche una sigaretta.
Ho avuto mille occasioni: la festa dell'uva, la birretta in piscina, l'aperitivo in città, l'incazzatura con i colleghi... insomma ogni occasione è buona per fumare ma anche per smettere...
Mi è tornato in mente il fumo perchè come è successo a maggio, mi è tornata quella brutta sensazione di soffocamento durante la notte, come se ancora non avessi smesso di fumare. non ho quella tosse spaventosa ma un pò di asma, con l'aerosol riesco a passare la notte abbastanza tranquilla ma sento i miei polmoni ancora affaticati. Ogni tanto mi sembra di respirare con un uomo di 70 anni con i polmoni marci di catrame, forse i miei polmoni sono messi male... oggi pomeriggio andrò dal mio medico per farmi preschivere delle analisi, ho deciso dopo le prediche e le suppliche di chi mi è vicino, di farmi fare un controllino. Spero solo che non sia nulla e siano dei semplici acciacchi influenzali per ricordarmi di non fumare.
In più cosa più frustrante è mia mamma, che è venuta a trovarmi per qualche giorno, un'accanita fumatrice.
Nonostante rispetti la mia scelta, non fuma in casa, io sento continuamente odore di fumo e la cosa mi irrita e mi fa venire la nausea. Tanto è che i primi giorni mi sono arrabbiata dopo ho lasciato correre restando semplicemente lontana, li ho capito anche cosa vuol dire stare dall'altra parte, cosa vuol dire vedere una persona a te vicina che si fa del male e come si è sentito il mo compagno fino a maggio. E' terribile e sono consapevole del fatto che non posso aiutarla. Più che raccontarle della mia esperienza non posso, le ho solo chiesto "di non fumare in determinate situazioni" perchè anche l'odore che ristagna è fastidioso. E' stata brava, devo essere sincera, ma lei non è abbastanza motivata per smettere, mi risponde ogni volta "E' l'unica cosa che mi è rimasta" ... lei è vedova, vive da sola e ha i figli lontani tranne il più grande (fumatore anche lui), posso capire la sua difficoltà e si sente molto sola, lo è in realtà un pò dovuto anche al suo pessimo carattere e pessimo modo di comunicare con gli altri e se riesco a farle capire che non è l'unica cosa che le è rimasta mi risponde "io faccio quello che voglio, ho sempre fatto quello che volevano gli altri"... bhe avanti a dei muri così si fa fatica anche ad aprire un varco per la comunicazione.
Un domani, quando avrò dei figli, farò fatica a spiegargli che la nonna fumando non fa una cosa buona, io non ho avuto nessuno da piccola che mi diceva "il fumo fa male" per me era una buona cosa dato che lo facevano anche i miei genitori.
Mi sto rendendo conto che sto facendo delle scelte per la mia salute e per quella della mia famiglia, non nego che sono anche un pò ingrassata, ma ho un uomo grande al mio fianco (anche lui di buona forchetta
Quello che sto imparando, considerando che non è la prima volta che smetto di fumare, è la consapevolezza che ogni giorno diventa più forte, questa sensazione non l'avevo nel mio "anno e mezzo di stop dal fumo". Penso al futuro e alla famiglia e sono contenta di avere e dare la possibilità a mio figlio di poter crescere in un aria sana.
Non so se ad esempio il mio malessere è dovuto da anni di fumo sia passivo che attivo ma sicuramente non mi hanno fatto bene, non mi ha fatto bene neanche la sigaretta fumata a tavola dai miei genitori. Non porto rancore per questo, perchè comunque i danni e i problemi del fumo fino a qualche anno fa erano tabù e ora l'informazione, non è abbastanza ma è sufficiente a mettere un pò di allarme.
Per chi sta cominciando ora questo nuovo cammino, posso dire una cosa: non tutti la vivono allo stesso modo, per alcuni è tremendamente difficile ma ogni ora che passa senza fumo è un ostacolo superato, dopo le prime 12 ore è già un traguardo... perchè rinunciare? Non avrebbe senso la fatica fatta in quelle prime ore. Superate le prime 72 ore (3 giorni) non si ha più motivo di accendersi la sigaretta, non è un fallimento pensarci ancora ma il corpo comincia ad avere maggior ossigenazione per questo quei giramenti di testa ogni tanto.
Insomma ogni minuto passato senza sigaretta è una vittoria, ogni giorno noi conquistiamo delle piccole vittorie e così con il passare del tempo, dei giorni, degli anni... diventiamo dei grandi campioni. Si è già vincitori appena si decide di smettere, è il passo più diffcile, quello più impegnativo, una volta deciso tutto il resto è una conseguenza.
Spero di ritornare presto.
In bocca al lupo a tutti
Un abbraccio immenso a chi mi ha sostenuto qui sul forum nel mio periodo iniziale, spero di poter tornare presto a aiutare come avete fatto con me. Siete indispensabili.
Ciauz






