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Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 10:50
da alesa
Domani dovrò per forza di cose frequentare un ambiente privato dove si fuma e pure tanto , e il pacchetto e’ sempre li presente in quella casa…..non mi sembra corretto chiedere , in mia presenza , di eliminare tutto e non fumare pur essendo la persona in questione mio padre …..non posso obbligarlo , soprattutto perche’ il 90% dei fumatori sono egoisti su queste cose …e lui e’ uno di quelli !!!!
La cosa mi terrorizza e non poco …..dal momento che non ho ancora molto autocontrollo e basta poco per mandarmi in difficoltà.
Avreste qualche suggerimento per affrontare questa situazione ?!

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 10:59
da Ettore
secondo me non dovresti imporre la tua presenza e dovresti vivere questa visita anche come una prova per te ... ci sarà sempre un pacchetto di sigarette su qualche tavolo ..... affrontalo e sconfiggilo !!
non è facile ma secondo me è l'approccio giusto

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 11:01
da semola
Puoi non andarci?
O ridurre la tua visita al minimo indispensabile?
Sembrerà vigliacco ma io certe situazioni all'inizio le ho proprio evitate.
Certo che essendo tuo padre capisco che non gli vuoi dare buca...
Potresti portarti dietro qualcosa da smangiucchiare/masticare. Uscire spesso sul balcone a prendere una boccata d'aria. Proporre a tutti di fare una passeggiata invece di stare in casa.
Poi ne puoi approfittare per osservarti. Tipo osserva che cosa ti fa pensare avere i pacchetti di sigarette a portata di mano, sentire la puzza, stare accanto a una persona che fuma. Ascolta i tuoi pensieri, vedi se provi desiderio, invidia, repulsione, indifferenza.
Osserva ma non agire. Sospendi il giudizio. E se arrivi al punto di cedere prova semplicemente a rimandare di 10-15 minuti.

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 11:20
da luchetto
vacci tranquillo,
tu sei più forte !!!!! devi solo capire se vuoi esserlo!!!!!

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 13:22
da m1999geo
a me capitava spesso i primi periodi di ritrovarmi a qualche riunione , anche e soprattutto all'aperto , dove tutti fumavano parlado e spesso e volentieri , come d'abitudine me ne offrivano una .....
è duretta dire "no" ma ad ogni no che spari ti rafforzi sempre di più fino a che non ci farai più caso

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 15:36
da alesa
Condivido pienamente il tuo discorso .....sara' dura ma capiro' cosa vorro' fare e dove vorro' arrivare !!!

Forse un po' presto ....ma va bene cosi !!!


Ettore ha scritto:secondo me non dovresti imporre la tua presenza e dovresti vivere questa visita anche come una prova per te ... ci sarà sempre un pacchetto di sigarette su qualche tavolo ..... affrontalo e sconfiggilo !!
non è facile ma secondo me è l'approccio giusto

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 16:01
da alesa
anche perche' potrei evitare questa situazione domani ....ma mi si riprenterebbe nei giorni successivi !!!

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 16:34
da Ettore
secondo me dovresti andarci .... nascondersi è peggio te lo assicuro ... affronta tutto !

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 18:27
da alesa
Comunque non posso scappar per sempre ....
Ettore ha scritto:secondo me dovresti andarci .... nascondersi è peggio te lo assicuro ... affronta tutto !

Re: Terrorizzato da quella visita

MessaggioInviato: 19/09/2012, 19:52
da masquenada
versione maschile dei consigli: Vaaaai, spacca tutto, sei più forte tu eccetera.
versione femminile: perché farsi del male se (magari) ce lo si può evitare?

Non c'è niente da fare: siamo proprio diversi :mrgreen:
Mi unisco a Semola e la quoto alla grande. Aggiungo che io non ho mai visto lo smettere di fumare come una battaglia portata all'esterno, ossia verso/contro la sigaretta. Per me è una lotta tutta personale, me_che_vuole_fumare contro me_che_non_vuole_fumare. E per quanto mi riguarda non accendersi più una sigaretta è solo il primo tassello di un percorso che continua ben oltre il semplice gesto o dipendenza. Diciamo la parte più facile. Ma è un percorso bello che a me ha fatto ritrovare tanti pezzettini sparsi qua e là, anche se ci è voluto tempo. E man mano che ho proseguito mi sono resa conto che per ME è sempre meno lotta e sempre più accoglienza di una parte che comunque per tanti anni ha avuto la meglio: la parte distruttiva e autopunitiva. Ora quella parte ha smesso di fare la voce grossa e sai cosa ho scoperto io? Che mi (ci) ha trattato male per tanti anni perché era insicura e fragilina e cresciuta un po' storta. Ma comunque mia. Mi sento moooolto meglio, con il fumo e tutto il resto, da quando ho smesso di farci la lotta, con quella parte lì, ma invece la ascolto lamentarsi, ogni tanto, quando ancora dice di volere una sigaretta per farsi un po' del male. La coccolo, a volte la sopporto. Ma la guerra no, non gliela faccio più.
Quindi è per questo, con molte più parole e molti più giri inutili, che torno a quello che ha già detto Semola così bene: coccolati, va là. Rimanda di qualche giorno se puoi. E se non puoi, mettiti un premio grandissimo da godere alla fine della serata, quando tornerai a casa senza aver fumato.