Ho fumato per almeno 18/20 anni, sicuro.
Mi sono sposato ed ho avuto la fortuna dei figli, sempre e comunque con la sigaretta in bocca.
Dentro casa o in auto "mai", a costo di uscire sul terrazzo di casa avvolto in una coperta
Le pressioni da parte di mia moglie (aveva smesso da anni), sommate a quelle di mia figlia che aveva già iniziato a "rompere" come sua madre
Conseguenza: fato il corso del Sert per smettere di fumare: 5 incontri serali, dal lunedì al venerdì. Bene, ho smesso il tempo del corso; il sabato mia moglie mi ha chiesto se andavo a comperarmi le sigarette e la smettevo di rompere ...
E dal quel momento è cominciata una "convivenza" più o meno pacifica: mia moglie rompeva meno, mia figlia era gestibile e io fumavo in santa pace, con la coscienza "quasi a posto" perchè almeno ci avevo provato.
Una sera, il 25 luglio di qualche anno fa, eravamo in montagna.
Sono ormai le 11 di sera: il piccolo è a letto da un po', moglie e figlia vanno a letto anche loro e salgono in camera; io esco nel cortile e finalmente mi godo la fresca tranquillità ed il silenzio di una notte stellata che era una meraviglia.
Accendo una sigaretta ed assaporo il momento di relax che sembra derivare dalla calda boccata; mi guardo attorno, fisso il cielo stellato per un po', poi mi giro verso casa e ... trovo mia figlia, ferma sulla porta, che mi guarda con un'aria così delusa che mi sono sentito una mexxda unica: "papà, ma perchè non smetti? Lo sai che ti fanno venire i polmoni neri ...". Azz!!! Ma non eri andata a letto ... ???
Butto via la sigaretta, entro in casa, metto la mano sulla spalla di mia figlia e gli dico: "sul tavolo c'è il marsupio con le sigarette e l'accendino. Le prendi e butti via tutto. Adesso. Ti prometto che non fumo più."
E così è stato (fino ad oggi)


