27/12 e 28/12 pure. Sto male come non sono mai stato. Diagnosi polmonite. Per tre giorni non riesco a fumare. Volevo ma non riuscivo.
Io che in tutte le peggiori influenze ho sempre fumato ho dovuto smettere per tre giorni. Qualche sinapsi, qualche neurone meno rincoglionito degli altri inizia a sussurrarmi:
-Sergio ti ricordi quel libro?
ed io:
-quale?
-quello che ti ha regalato la moglie di tuo cugino
-chi, quella str....?
-si, proprio lei
-ma me lo ha regalato solo per farmi dispetto, lo sapeva benissimo che tanto io non smetto
- e allora tu faglielo il dispetto
Ed inizio a leggere il libro di Allen Carr.Ed inizio anche a fumare. Prima una o due mezze al giorno poi sempre più, poi fumo l'ultima.Avevo finito il libro, volevo farmi convincere probabilmente e mi sono convinto.
L'ho guardata, l'ho accesa, me la sono gustata, l'ho salutata, l'ho spenta e le ho detto:
-tu eri l'ultima
e lei sorridendo:
-certo, come no...
Invece si. Era l'ultima. Non è stato gratis, ma ne è valsa la pena.
Ho ritrovato il rispetto per me stesso. Non devo più abbassare lo sguardo di fronte a moglie, figlio grande, amici come quando mi dicevano: aspetta dai, dove vai, dobbiamo finire,.....
Ho ritrovato i miei polmoni, il mio naso, la mia corsa, il mio tempo. Ho ritrovato un altro metro di tempo. Prima la mia vita era scandita dalla sigaretta. Ogni ora bussava alla mia porta il desiderio ed io obbedivo. Implacabile come un carceriere la mia vita, il mio ritmo era quello. Ora il mio ritmo sono io,sono i miei desideri, sono le persone che amo.
Si chiama LIBERTA' ragazzi.
Io ho smesso così. Ho mangiato tre quintali di mandarini ed arance più del solito. Un quintale e mezzo di mele e non so dire l'acqua che ho bevuto.
Economicamente per adesso non è stato un affare
Ciao
Sergio




